mercoledì, 23 maggio 2007


 

Ecco di cosa avrei voglia in questo momento....

mi ricorda tanto te...

particolare...

fantasioso....

dolce....

unico....

semplicimente irresistibile.

xxAGATAxx | maggio 23, 2007 14:42 | commenti (3)

lunedì, 14 maggio 2007


Avevo deciso di staccare questo fine settimana e l’ho fatto.
Sabato in tarda mattinata io e Tesoruccio abbiamo preparato il nostro zainetto e ce ne siamo andati al mare, in campeggio dove mia madre ha un pasto fisso e ben attrezzato per tutta la stagione.
Il massimo della tranquillità, pochissima gente, il miglior modo per rilassarsi un po’.
Il tempo è stato da favola, il sole cocente che sembrava una giornata di luglio e una fresca brezza che ti accarezzava la pelle per farti piacevolmente sopportare il caldo.
Il sabato sera è stato veramente divertente, dalla cena in uno chalet dove i gestori erano veramente fuori di testa es. :  gfdt=gestore fuori di testa   n=noi   na= noi allucinati
n  -buona sera, c’è posto per due?
gfdt  -si certo!
n  -mi scusi fuori ho letto che fate anche la pizza….
gfdt   -si si….
n  -ma mi dica il forno è a legna???
gfdt  -certo…ci mancherebbe…
-ah, perfetto allora ci accomodiamo.
…………………………………….
Dopo una mezzora e un po’ di vino…
n-ci potrebbe portare il menù???
gfdt   -mi dispiace ma abbiamo aperto da poco e dobbiamo ancora stamparli…
na  -ah non fa niente, allora se cortesemente ci dice che tipi di pizza fate….
gfdt   -ma la pizza non la possiamo fare….il pizzaiolo alle 21.00 va via….
na  -ah.
E questo è stato solo l’inizio.
ma ci hanno fatto morire dalle risate….
Il dopo cena l’abbiamo passato in compagnia di un mio collega che ha una casa al mare e a dei suoi amici, qualche bevuta un po’ di cavolate…e si sono fatte le due e mezza.
Dopo il sole la nanna si fa sentire…incombe pesantemente….allora si va…a letto…e vai!
Passerò direttamente alla domenica.
Dopo aver messo un po’ a posto le attrezzature come due diligenti giovani marmotte ce ne siamo andati in spiaggia, pranzo in riva al mare con un ottimo risotto di pesce, un bicchiere di vino bianco e quel sole che però dopo un po’ ci ha impedito di rimanere…dato che, io più che altro, non posso esagerare o rischio l’ustione!
Sono stata veramente bene, ci serviva allontanarci un po’ da tutto e tutti…non nego che non vedo l’ora di rifarlo…la settimana non è poi così lunga….
 

xxAGATAxx | maggio 14, 2007 11:18 | commenti

mercoledì, 09 maggio 2007


Tanta rabbia da sfogare,

tanta voglia di urlare.

Non so da cosa o da chi dipenda.

Posso dare la colpa al cambio di stagione magari…

Ma non credo di risolvere la questione.

Ma lo so, sono fatta così io…ne ho di questi “periodi no”.

Passano, sono sempre passati….perchè questa volta no?

Vorrei fare, andare, vorrei rivoluzionare quasi tutto ciò che mi circonda

come se mi stesse così stretto da farmi soffocare.

La cosa terribile è che spesso me la prendo con “lui” che amo così tanto,

accusandolo di non fare abbastanza per me.

lui che ha bisogno di me in questo momento come non mai,

e io mi ritrovo a fare la bambina capricciosa.

Devo imparare a capire che non sono tutti come me, che non se ne stanno ad aspettare ogni mio desiderio per realizzarlo.

Devo crescere.

Devo prendere coscienza che sono io quella che non da abbastanza.

VIZIATA.

 

xxAGATAxx | maggio 09, 2007 18:52 | commenti (1)

mercoledì, 18 aprile 2007


Empiti di me...
Empiti di me.
Desiderami, stremami, versami, sacrificami.
Chiedimi. Raccoglimi, contienimi, nascondimi.
Voglio esser di qualcuno, voglio esser tuo, è la tua ora.
Sono colui che passò saltando sopra le cose,
il fuggitivo, il dolente.
Ma sento la tua ora,
l'ora in cui la mia vita gocciolerà sulla tua anima,
l'ora delle tenerezze che mai non versai,
l'ora dei silenzi che non hanno parole,
la tua ora, alba di sangue che mi nutrì d'angosce,
la tua ora, mezzanotte che mi fu solitaria.
Liberami di me. Voglio uscire dalla mia anima.
Io sono ciò che geme, che arde, che soffre.
Io sono ciò che attacca, che ulula, che canta.
No, non voglio esser questo.
Aiutami a rompere queste porte immense.
Con le tue spalle di seta disseppellisci queste àncore.
Così una sera crocifissero il mio dolore.
Liberami di me. Voglio uscire dalla mia anima.
Voglio non aver limiti ed elevarmi verso quell'astro.
Il mio cuore non deve tacere oggi o domani.
Deve partecipare di ciò che tocca,
dev'essere di metalli, di radici, d'ali.
Non posso esser la pietra che s'innalza e non torna,
non posso essere l'ombra che di disfa e passa.
No, non può essere, non può essere.
Allora griderei, piangerei, gemerei.
Non può essere, non può essere.
Chi avrebbe rotto questa vibrazione delle mie ali?
Chi m'avrebbe sterminato? Quale disegno, quale parola?
Non può essere, non può essere, non può essere.
Liberami di me. Voglio uscire dalla mia anima.
Perché tu sei la mia rotta. T'ho forgiata in lotta viva.
Dalla mia lotta oscura contro me stesso, fosti.
Hai da me quell'impronta di avidità non sazia.
Da quando io li guardo i tuoi occhi son più tristi.
Andiamo insieme. Spezziamo questa strada insieme.
Sarò la tua rotta. Passa. Lasciami andare.
Desiderami, stremami, versami, sacrificami.
Fai vacillare le cinte dei miei ultimi limiti.
E che io possa, alfine, correre in fuga pazza,
inondando le terre come un fiume terribile,
sciogliendo questi nodi, ah Dio mio, questi nodi,
spezzando,
bruciando,
distruggendo
come una lava pazza ciò che esiste,
correre fuor di me stesso, perdutamente,
libero di me, furiosamente libero.
Andarmene,
Dio mio,
andarmene!

xxAGATAxx | aprile 18, 2007 17:19 | commenti (1)

martedì, 20 marzo 2007


Da più di 5 anni lavoro in mezzo ad un gregge di pecore.
 Vestite da lupi però.
Naturalmente, non essendoci ancora arrivata, io fin’ora non mi sono che sentita semplicemente una pecora nera almeno per adeguarmi un po’.
Continui discorsi sulla rivoluzione interna che bisognerebbe fare.
-ribelliamoci!-
-uniti si vince-
Un continuo vantarsi su quanto le parole umiliazione e sottomissione non fanno parte del loro vocabolario.
Tutti vanno apparentemente verso una direzione ma sotto sotto non fanno altro che fare marcia in dietro e scappare da quella opposta.
E io?
Povera piccola pecora nera mi devo adeguare a quel finto candore sulle spalle dei lupi.
Ognuno guarda nel suo piatto, pensa a riempire le proprie tasche, non importa a discapito di chi.
Voracemente, come se il rapporto tra l’uno e l’altro sia scontato che non debba esistere.
Gente che è vent’anni più di me che ogni mattina viene in questo posto, gente che non solo non si è stancata di farlo ma che a posto della lingua ha un pacco formato famiglia di carta igenica e non vede l’ora di usarla.
Che tristezza.
Che disgusto.
Che orribile cornice da vedermi intorno.

xxAGATAxx | marzo 20, 2007 14:20 | commenti (2)

mercoledì, 08 novembre 2006


I 10 propositi d’autunno

Pensare di più a me stessa e alle mie esigenze. (altrimenti come posso soddisfare quelle di qualcun’ altro se neanche mi riconosco più.)

Non continuare ad illudermi che tutti quelli che reputavo brave persone sono effettivamente brave persone.  (i fatti sono più che chiari, basta aprire gli occhi.)

Mantenere i miei rapporti con amici che stimo veramente e che mi stimano veramente senza giustificare ogni loro comportamento che mi fa soffrire o che non riesco a capire. (altrimenti che amici sono?)

Smentire la classica frase “ anche se non ci si sente mai…il nostro rapporto è forte come un tempo…”.  (…e come se non sai più niente di me?)

Parlare chiaramente, dire le cose in faccia.  (se ne vale la pena.)

Ottimizzare ed organizzare i tempi della mia giornata. (o mi prenderà un esaurimento nervoso)

 Dire ti voglio bene a chi voglio bene. (meglio prima che poi)

 Rassegnarsi al fatto che sono circondata da una folla di esseri umani incomprensibili e incompatibili con me. (anche se sarà molto difficile.)

Non rimandare mai una cosa a domani se posso farla oggi.(quel domani diventerà puntualmente dopodomani.)

Rendere felice chi amo e non cadere nella banalità.

xxAGATAxx | novembre 08, 2006 11:43 | commenti (7)

mercoledì, 25 ottobre 2006


PER CHI  SOSTIENE DI SAPERE COS'E' L'AMICIZIA .

MA NON FA ALTRO CHE PARLARE... PARLARE... PARLARE... DIMENTICANDOSI COSA SIGNIFICA ESSERE UN VERO AMICO.

-TRATTO DAL PICCOLO PRINCIPE-

In quel momento apparve la volpe.
"Buon giorno", disse la volpe.
"Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.
"Sono qui", disse la voce, "sotto al melo…."
"Chi sei?" domandò il piccolo principe, " sei molto carino…"
"Sono la volpe", disse la volpe.
" Vieni a giocare con me", disse la volpe, "non sono addomesticata".
"Ah! scusa ", fece il piccolo principe.
Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
" Che cosa vuol dire addomesticare?"
" Non sei di queste parti, tu", disse la volpe" che cosa cerchi?"
" Cerco gli uomini", disse il piccolo principe.
" Che cosa vuol dire addomesticare?"
" Gli uomini" disse la volpe" hanno dei fucili e cacciano. E' molto noioso!
Allevano anche delle galline. E' il loro solo interesse. Tu cerchi le galline?"
"No", disse il piccolo principe. " Cerco degli amici. Che cosa vuol dire addomesticare?"
" E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami…"
" Creare dei legami?"
" Certo", disse la volpe. " Tu, fino ad ora per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma.se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo."
" Comincio a capire", disse il piccolo principe. " C'è un fiore…. Credo che mi abbia addomesticato…"
"E' possibile", disse la volpe "capita di tutto sulla terra…"
"Oh! Non è sulla terra", disse il piccolo principe.
La volpe sembrò perplessa:
" Su un altro pianeta?"
" Sì"
" Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?"
" No"
" Questo mi interessa! E delle galline?"
" No"
" Non c'è niente di perfetto", sospirò la volpe.
Ma la volpe ritornò alla sua idea:
" La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me .Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio per ciò. Ma se tu mi addomestichi la mia vita,
sarà come illuminata. Conoscerò il rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in
fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color d'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai
addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano…"
La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe:
" Per favore …..addomesticami", disse.
" Volentieri", rispose il piccolo principe, " ma non ho molto tempo, però.
Ho da scoprire degli amici e da conoscere molte cose".
" Non si conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe." gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"
" Che bisogna fare?" domandò il piccolo principe.
" Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe.
" In principio tu ti sederai un po' lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' più vicino…."
Il piccolo principe ritornò l'indomani.
" Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe.
" Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità.
Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore… Ci vogliono i riti".
" Che cos'è un rito?" disse il piccolo principe.
" Anche questa è una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe.
" E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedì ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedì è un giorno meraviglioso! Io
mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza".
Così il piccolo principe addomesticò la volpe.
E quando l'ora della partenza fu vicina:
"Ah!" disse la volpe, "…Piangerò".
" La colpa è tua", disse il piccolo principe, "Io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…"
" E' vero", disse la volpe.
" Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
" E' certo", disse la volpe.
" Ma allora che ci guadagni?"
" Ci guadagno", disse la volpe, " il colore del grano".
soggiunse:
" Va a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo".
"Quando ritornerai a dirmi addio ti regalerò un segreto".
Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.
"Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente" , disse.
" Nessuno vi ha addomesticato e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre.
Ma ne ho fatto il mio amico e ne ho fatto per me unica al mondo".
E le rose erano a disagio.
" Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. " Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perché è lei
che ho innaffiata. Perché è lei che ho messa sotto la campana di vetro, Perché è lei che ho riparato col paravento. Perché su di lei ho ucciso i bruchi (salvo due o tre per le farfalle). Perché è lei che ho ascoltato
lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché è la mia rosa" E ritornò dalla volpe.
" Addio", disse.
"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi".
" L'essenziale è invisibile agli occhi", ripeté il piccolo principe, per ricordarselo.
" E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante".
"E' il tempo che ho perduto per la mia rosa…" sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.
" Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare.
Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa…"
" Io sono responsabile della mia rosa…." Ripetè il piccolo principe per ricordarselo.

xxAGATAxx | ottobre 25, 2006 12:31 | commenti (3)

lunedì, 02 ottobre 2006


Sono arrivata a pensare che probabilmente sia proprio io il problema.
Che proprio non faccio il minimo sforzo per adattarmi a tutto ciò che mi circonda.
Altrimenti perché nessuno si logora il cervello per cercare di capire?
Ho pensato di non aver bisogno di niente e nessuno.
Meglio soli che male accompagnati.
E forse qui non sbaglio poi di tanto.
Ipocriti.
Falsi.
Approfittatori.
Sottomessi.
Il perbenismo di certa gente mi schifisce a tal punto da non considerarle più neanche come persone.
Deviati, tristi, si aggrappano solo per non cadere, solo perché gli servi per un po’ .
Ma io non ho bisogno.
Di nessuno di voi, di quelli come voi.
Non ci spreco neanche una parola per spiegarvi.
Non ve la meritate, la mia parola.
Mondo di convenienza.
Mondo sopravvalutato.
Mondo vostro. Non mio.
E tu, tesoruccio…vieni con me non farti sporcare.

Voi, nel frattempo guardatevi allo specchio.Capirete a cosa mi riferisco. Forse.

xxAGATAxx | ottobre 02, 2006 12:57 | commenti (7)

martedì, 25 luglio 2006


Spiaggia dorata,

Acqua di cristallo,

Vento del deserto

Profumo d’estate,

Non ho bisogno di altro….

Rapiscimi amore, rapiscimi adesso, andiamocene di qua….

Scappiamo dal grigiore soffocante di questo posto…

Prendimi amore… portami via...

Portami a sorridere, portami a godere, portami dove muore il sole e siediti accanto a me…

xxAGATAxx | luglio 25, 2006 16:34 | commenti (4)

martedì, 11 luglio 2006


Son maestro di follia
vivo la mia vita sulla fune
che separa la prigione dalla mente dalla fantasia
il mio futuro è nel presente ed ogni giorno allegramente
io cammino sul confine immaginario
dell'orizzonte mentre voi
signori spettatori mi guardate dalla strada
poi appesi ad un sospiro per paura che io cada
ma il mio equilibrio è in cielo come i sogni dei poeti
mai potrei viver come voi che avete sempre la certezza della terra sotto i piedi

Son mestro di pazzia
e vola sulla corda la mia mente a rincorrere i pensieri
ad inseguire l'utopia
di catturare almeno un oggi
prima che diventi ieri
e provare a far danzare il tempo

Signori spettatori
lo spettacolo è finito
vi saluto con l'inchino
sempre in bilico sull'orlo del destino
e un sorriso avrò per tutti voi
che vediate nel funambolo un buffone
che vediate in lui un artista
e ringrazio chi ha disegnato questa vita mia
perchè mi ha fatto battere nel petto il cuore di un equilibrista


xxAGATAxx | luglio 11, 2006 14:34 | commenti (3)

venerdì, 23 giugno 2006


Volare non è solo muovere le ali, ma anche restare librati senza altro sostegno che non sia quello del vento. Può riuscirci solo chi si libera nell'attaccamento, la sola, vera origine di ogni male.

A.D.M

xxAGATAxx | giugno 23, 2006 16:22 | commenti (3)

giovedì, 01 giugno 2006


Donna completa, mela carnale, luna calda,
denso aroma d'alghe, fango e luce pestati,
quale oscura chiarità s'apre tra le tue colonne?
Quale antica notte tocca l'uomo con i suoi sensi?

Ahi, amare è un viaggio con acqua e con stelle,
con aria soffocata e brusche tempeste di farina:
amare è un combattimento di lampi
e due corpi da un solo miele sconfitti.

Bacio a bacio percorro il tuo piccolo infinito,
i tuoi margini, i tuoi fiumi, i tuoi villaggi minuscoli,
e il fuoco genitale trasformato in delizia

corre per i sottili cammini del sangue
fino a precipitarsi come un garofano notturno,
fino a essere e non essere che un lampo nell'ombra.

...E TU....

...QUESTO MI DICI, SOLO GUARDANDOMI...

xxAGATAxx | giugno 01, 2006 14:54 | commenti (3)

lunedì, 08 maggio 2006


Stairway to Agata’s world.

 

Smettetela di tirare!

Smettetela!

Tanto i piedi per terra non li metterò.

Non nella vostra di terra.

Io ho il mio di mondo, cosa credete.

Volete starvene un po’ con me?

Beh….allora siete voi che dovete salire, se credete.

Non mi abbasserò a compromessi e bugie.

Non smetterò di sognare per circondarmi di una vita fatta di ipocrisie.

Non mi appartiene tale veste.

Ho iniziato a vivere la mia favola , e le favole finiscono con un “…e vissero felici e contenti…”

non con un “…cercarono di accontentarsi di quello che avevano per condurre una vita mediocre…”

Allora?

Che aspettate?

Venite a trovarmi?

Venite a vedere cosa voglio dire?

Ma siate sicuri di ciò che state per fare, si contano sul palmo di una mano quelli rimasti in piedi.

Basta sognare, basta volerlo, cederci.

Se così non è la mia porta sarà chiusa, sbarrata.

Se non è così  le scale che portano a me si sbricioleranno come per magia sotto i vostri piedi perché non avete il diritto di calpestare neanche un centimetro quadrato di ciò che ho costruito.

Non provate a fingere, non ci provate perché sarà palese la vostra condizione avversa nella mia casa.

Lasciatemi sola se non è questo che volete.

Meglio sola e felice che insoddisfatta per l’eternità.

xxAGATAxx | maggio 08, 2006 09:52 | commenti (4)

venerdì, 21 aprile 2006


Stavo facendo un italianomedissimo giretto in moto domenicale quando vedo due testoline sbucare da un fosso, vicino il ruscello.
Erano due piccolissimi cagnolini di circa un mese …abbandonati, terrorizzati e da quel che ho visto in seguito enormemente affamati.
Io e il mio tesoruccio, dopo aver preso un comodissimo cestino di vimini super confort, data l’imbottitura interna, siamo tornati sul luogo del quasi delitto e ce li siamo portati a casetta.
Sono bastati un paio di giorni per ambientarsi e scatenare la pestifera indole cucciolesca.
Non so che razza siano di preciso, ma sono spiccicati a snoopy…si, sono due snoopy.
Li abbiamo battezzati Silvio e Romano (per la parcondicio)dato che era proprio il giorno delle elezioni che li abbiamo salvati.
Locandine a destra e sinistra ….passaparola, data l’impossibilità di tenerli….e i giorni passano…e le coccole aumentano…e…e…e ora dopo quasi due settimane non ci sono più…e la casa è così vuota senza quelle due micropalline di pelo….
Spero solo che abbiano tanto tanto affetto più di quello che avrei potuto dargli io....
Buona fortuna piccoli miei…..

xxAGATAxx | aprile 21, 2006 17:27 | commenti (2)

mercoledì, 05 aprile 2006


Potrei anche sforzarmi di capire.

Ma è evidente che non parliamo la stessa lingua.

Siamo due mondi diversi.

Sono d'un altra razza io.

Per quanto piccolo e spesso  in disuso  ho un cervello.

Ho un' anima.

xxAGATAxx | aprile 05, 2006 09:55 | commenti (6)

lunedì, 27 marzo 2006


Neanche 24 ore fa stavo passeggiando su questo ponte mano nella mano con il mio tesoro.

 Un filo di fiato rimasto... sia per lo spettacolo sia per la ripida salita.

Nessun pensiero....soltanto invasa, accompagnata e circondata da piacere.

Circa 250 km sopra ad una moto, una signora moto, per godere di cotanto splendore.

E pensare che il mio fondoschiena risente più di questa maledettissima sedia d'ufficio.

xxAGATAxx | marzo 27, 2006 18:03 | commenti (5)

mercoledì, 22 marzo 2006


 

La porta del mio cuore....

Che fai?

Non entri?

...hai le chiavi se non sbaglio...

Accomodati pure....

Ma non eccessivamete.

xxAGATAxx | marzo 22, 2006 18:29 | commenti (2)

venerdì, 10 marzo 2006


Attenta a te Agatina cara....

Non credere che una volta trovato l'equilibrio non si possa più perdere...

Basta il soffio di un tuo pensiero sbagliato per farti cadere...

Sei in bilico...sei in bilico...

Tra ciò che credi sia giusto e quello che veramente lo è....

Stai attenta Agatina cara....

Lo sai quant'è difficile rialzarsi dopo essere caduti...

E tu non vuoi cadere di nuovo non è vero????

Non è vero????

Tu adori lo splendido equilibrio che stai vivendo,

Tu ami chi l'ha creato insieme a te....

Non farlo soffrire Agatina cara...

Sai che non lo merita...

Sai che non lo vuoi.

 

xxAGATAxx | marzo 10, 2006 09:01 | commenti (2)

mercoledì, 08 marzo 2006


eolo perfido

Dopo un po’ impari la sottile differenza
tra tenere una mano
e incatenare un’anima.
E impari che l’amore
non è appoggiarsi a qualcuno
e la compagnia non è sicurezza.
Ed inizi a imparare
che i baci non sono contratti
e i doni non sono promesse.
E cominci ad accettare
le tue sconfitte a testa alta con gli occhi aperti
con la grazie di un adulto,
non con il dolore di un bimbo.

E impari a costruire
tutte le tue strade oggi,
perché il terreno di domani
è troppo
incerto per fare piani.

Dopo un po’ impari
che il sole scotta se ne prendi troppo.
Perciò pianti il tuo giardino
e decori la tua anima,
invece di aspettare
che qualcuno ti porti i fiori.

E impari che puoi davvero sopportare,
che sei davvero forte,
e che vali davvero.

xxAGATAxx | marzo 08, 2006 10:34 | commenti (7)

giovedì, 23 febbraio 2006


Chi l’ha detto che il passato è passato?

Il passato è tale quando non si ripercuote  sul presente.

Quando una volta conosciuto non intralcia i pensieri e le azioni del momento.

Accettare il proprio tempo andato è male o bene comune ,che sia, convivere con i fantasmi degli altri sapendo che per forza di dovere dovranno trascinare le loro catene nella tua vita è quasi straziante.

….e non intendo dividerci il mio presente….tantomeno il mio futuro.

Niente a che fare con me.

L'aria che respiriamo non sarà mai comune.

Che il male stia in disparte allora....ha agito abbastanza.

che il mio nome non si affianchi mai più al suo e mai esca dalla sua bocca...perchè sporca di bugie e cattiverie perchè buona a portarti alla rovina.

Che il mio corpo di donna non sia chiamato più così se anche il suo ha questo onore.

Che le mie spalle siano l'unica cosa che veda di me.

Che scompaiano allora, che qualcuno li scacci i maledetti fantasmi che infestano la mia mente.

...perche degni non sono della mia considerazione....

xxAGATAxx | febbraio 23, 2006 16:46 | commenti (3)

giovedì, 16 febbraio 2006


...un mondo fatto di noi....

...di me e di te...

nient'altro.

 

xxAGATAxx | febbraio 16, 2006 17:23 | commenti (2)

lunedì, 06 febbraio 2006


Si ripetono in continuazione davanti ai miei occhi e nella mia testa immagini mai viste.

Ciò che ritenevo perfetto, toccare, assaporare, scindersi con ciò che detesto.

Sono martellanti non mi lasciano andare neanche un minuto.

E vedo ciò che non avrei mai voluto vedere e sento ciò che non avrei mai voluto sentire.

Un fulmine a ciel sereno.

È come dire ad una bambina che Babbo Natale non esiste.

Anzi è come avere Babbo Natale davanti a te che piano piano si toglie barba, baffi e il suo vestito rosso. E se ne va dicendoti : cosa ti aspettavi scusa che esistessi veramente? Dai non te la prendere…dopotutto non mi hai mai chiesto se fossi vero o no!!!!

Quando ogni anno si presentava a casa tua con un fantastico dono in mano….

Anni fa con la scomparsa di una delle persone che più amo al mondo mi sono detta di non volermi più affezionare a nessuno. Per non soffrire.Avevo tanta paura.

Una sorta di campana di cristallo dove sarei stata al sicuro e nessuo m’avrebbe fatto del male.

Ma io non sono così…io vivo di passione…io vivo d’amore ….io devo uscire da questa campana. Devo rischiare

E di nuovo sono stata ferita.

E di nuovo non so cosa pensare.

Toglietemi quelle immagini.

Fatemi dimenticare.

Ditemi che non è vero.

Ditemi che è un incubo.

Aiutatemi a superare.

xxAGATAxx | febbraio 06, 2006 15:28 | commenti (5)

lunedì, 06 febbraio 2006


 

......non si finisce proprio mai.......

xxAGATAxx | febbraio 06, 2006 08:46 | commenti (2)

martedì, 31 gennaio 2006


 

Quando mi sento giù, cerco rifugio nei piccoli piaceri che ciò che ora mi fa star male mi ha regalato nel passato. Può essere una canzone, un profumo, un messaggio, un immagine. E chiudo gli occhi... e ricordo... e sto bene...ma un tuffo dura poco e mi ritrovo qui, di nuovo così, perché come si dice... "il passato è passato".... e attaccarcisi per star meglio fa solo più male. Fa scendere soltanto lacrime amare in questi casi. Tutto questo non fa altro che rovinare un domani che potrebbe essere di gran lunga migliore di ciò che s'è vissuto in precedenza.. Ma se non fosse così? Se continuassi a rovinare tutto? Che confusione...che confusione che ho....A volte ho difficoltà a capire, perfino a capirmi. Ed eccolo lì, aperto il cancello del mio piccolo mondo.... Ed eccole qui le mie ali fragili. Chissa se c'è ancora qualcuno che crede nelle fate? Certi momenti mi fanno perdere fiducia in tutto quello in cui credo. Ma è solo avanti che si può andare e  ed è ora che  Agata, testarda, si faccia un esame di coscienza. ....Per capire dove sbaglia.....

xxAGATAxx | gennaio 31, 2006 08:48 | commenti (7)

giovedì, 26 gennaio 2006


 

L'importante è non perdere la magia che ci circonda.

Non perdere l'entusiasmo, la sorpresa, le novità.

I grandi piaceri sono fatti anche di piccole cose, semplici accortezze.

Io penso che il segreto sia anche in questo.

 

xxAGATAxx | gennaio 26, 2006 15:41 | commenti (9)

lunedì, 23 gennaio 2006


Il lunedì è iniziato presto….troppo presto.

L’ho sentito tutto dalla mezzanotte in poi dato che il mal di denti o chi per esso sia m’ha tenuta sveglia ininterrottamente.

Dunque per la prima volta nessuno “sgrunt” al sonar della sveglia e via….

Colazione con:

galletta di cereali con marmellata per aprire un po’ lo stomaco.

Caffè e latte per aprire un po’ gli occhietti.

Bicchierone d’acqua aromatizzata al buon vecchio amico Aulin.

E si comincia.

Ore 9.30 il b.v.a. Aulin fa il suo effetto…come per magia passa il dolore di denti o chi per esso sia, iniziano le fitte ai reni.

Alla faccia dell’amicizia.

Venghino siori venghino!!!

Il baraccone delle fatine decadenti è aperto…

Lunedì 23-01 gratisssss per tutti!!!!

Accorrete prima che non ne rimanga più niente accorrete!!!!

xxAGATAxx | gennaio 23, 2006 16:48 | commenti (3)

mercoledì, 18 gennaio 2006


Adoro sorprendere.

Stupire.

Amare.

Coccolare.

Dare l’esclusiva.

Adoro giocare.

Scoprire.

Darmi totalmente.

Donare anima e corpo.

Rendere felice.

Far sentire unico al mondo.

Ascoltare.

Essere

Adoro adorare qualcuno.

Adoro far sentire come vorrei sentirmi io.

xxAGATAxx | gennaio 18, 2006 15:26 | commenti (4)

lunedì, 16 gennaio 2006


Giornataccia.
Iniziata male…suppongo finirà peggio.
Ma almeno finirà.
Era parecchio che non mi capitava, una di quelle giornate che ti senti strana all’inverosimile.
Che ce l’hai con tutti e con tutto ma non sai perché e allora ti chiudi in te stesso e non dici una parola ….schhhhh….lasciatemi in pace…. non una parola.
E forse è meglio che non la dici perché potrebbero uscire da quella bocca avvelenata troppe cose che non passano ne dal cervello…ne figuriamoci dal cuore.
Il cervello che non ragiona tant’è pieno di dubbi e paranoie create quasi per star male per forza che poi se cerchi di prenderne o cercare di spiegartene una per volta non ci riesci tanto sono confuse o infondate.
Il cuore che si fa sentire e batte batte batte all’impazzata da farti pensare che sia arrivato allo stomaco…..
Chissà perché.
Chissà da che dipende.
Fosse successo qualcosa….
E che rispondere a chi ti chiede cos’hai? Che rispondere se non lo sai neanche tu?
Ho voglia di piangere.
Ho voglia di potermi sfogare…così senza motivo…
Ho semplicemente voglia di non dire una parola ancora per un po’.

xxAGATAxx | gennaio 16, 2006 15:25 | commenti (2)

giovedì, 05 gennaio 2006


Vorrei sdraiarmi in un letto di rose rosse.

Una bottiglia di vino  bianco e fragole.

Indossare solo un paio di tacchi a spillo.

Dici che non  lasciano spazio all'immaginazione?

Ma l'immaginazione può andare oltre...

non essere limitato...

so' che tu puo farlo...

puoi andare oltre.

Ormai ti conosco, non ti soffermeresti su particolari tanto scontati...

o almeno non così a lungo...

C'è spazio anche per te dolcezza...se vuoi...

magari ...un giorno....

sai dove trovarmi,

in un letto di rose rosse.

La tua fatina con una croce sul cuore.

xxAGATAxx | gennaio 05, 2006 15:31 | commenti (1)

venerdì, 23 dicembre 2005


Ragazzi siamo in dirittura d’arrivo per fortuna….

Le mie forze e il mio livello di sopportazione hanno toccato i livelli massimi, 

ora non rimane che godersi la Festa, il dovuto riposo, i brindisi per ogni cosa che ti viene in mente, le coccole, l’aria di gioia e felicità che si respira nell’aria e che a me non dispiace affatto a differenza di tanti ipocriti che la respirano piacevolmente ma fanno finta di snobbarla. 

Le scadenze, che ti fanno capire che l’ora è arrivata, anche quest’anno ci sono state…. 

La bottiglia di spumante stappata per il presunto buon lavoro che abbiamo fatto. 

I primi regalini che sono arrivati dai collaboratori…alcuni fatti con piacere…altri per dovere. 

Frankenstein junior in tarda serata (da non perdere per nessun motivo al mondo). 

L’invito alla classica cena aziendale natalizia dove tutti fanno finta di volersi bene quando fino a pochi minuti prima si sarebbero scannati….e alla quale io no parteciperò per solidarietà ai miei principi. 

La quantità di cioccolato che sono riuscita a mangiare in un solo giorno. 

E questonon è che il principio…. 

Non mi resta che augurare a tutti un 

BUON NATALE…

xxAGATAxx | dicembre 23, 2005 16:32 | commenti (5)

¤ -ALI SPEZZATE- ¤

Pensieri di una fatina che non riesce più a volare.........

¤ AMO ¤

....VOLARE IN TUTTI I SENSI....

¤ ODIO ¤

...CHI NON ME LO PERMETTE...

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